Lettera di Silvano Antonelli su TUTTOBICIWEB, scivo la mia opinione…

3 dicembre 2009 di leolevati

Mi complimento con Silvano Antonelli per l’attenzione, sempre precisa, a notizie che spesso lasciano senza parole.. Infatti poche sono state le prese di posizione, qualcuno addirittura sostiene che servono solo a ”pilotare” i corridori, snaturando l’ improvvisazione delle espressioni tattiche..!! Penso che siano invece uno strumento importantissimo per la sicurezza, vedi ammiraglie in mezzo al gruppo (previsto dai regolamenti), a parlare con i corridori, con le sempre maggiori difficoltà di rotonde e dossi, rapidità di interventi in caso di cadute o incidenti e informazioni da dare ai corridori come: situazioni di pericolosità nel percorso, comunicazioni di giuria e direzione corsa, atleti sorteggiati al controllo medico..
Non dico della gestione tattica o comportamentale degli atleti; informazioni tempestive sul lavoro da fare, distacchi e vantaggi vari, indicazioni sul percorso, a volte non conosciuto dai più giovani… Ci sarebbero ancora tante cose da dire.. nello sport, l’allenatore o mister è sempre in contatto con gli atleti, in formula uno, parlano mentre vanno a trecento all’ora, quindi non si dica che si distraggono..!! Ritengo quindi che sia addirittura indispensabile usare le radioline, sarà poi il buon uso delle stesse in modo da non “ossessionare” gli atleti con tante inutili parole… Se si dice di volere uno sport “umano”, potremmo proporre di cambiare tante altre cose… cominciando da quei dirigenti che hanno poca conoscenza ed amore dello sport e che non sanno ascoltare e valutare le proposte, a volte dette sottovoce, in quanto proporre si diventa nemici… credo sia sempre importante parlarne..
Grazie Silvano…

Proposte

6 novembre 2009 di leolevati

Come presidente della associazione EMILIA ROMAGNA Group ho partecipato stasera per la prima volta alla riunione del comitato Parmense e nelle varie ho “dovuto” esprimere alcune opinioni, specificando che non erano per polemizzare ma solo in risposta a informazioni date dal dirigente Melegari. Ho detto che ben venga attività fuoristrada nei giovanissimi, anche per la sicurezza dei percorsi ma mi son detto preoccupato dal fatto che si “consiglia” maggiore agonismo ai G6 in previsione del passaggio alla categoria esordienti..!!!! Che ritengo discutibile continuare a proporre corsi per d.s. in quanto abbiamo quasi più d.s. che agonisti…Ho aggiunto che i cospicui aumenti del tesseramento creano, specie in questo momento, ulteriori difficoltà e che, se le cifre pubblicate dalla F.C.I. sono giuste, non portano a sanare le passività, anzi con i previsti tesseramenti di giovanissimi, esordienti ed allievi il disavanzo è di ca.240.000,00€ !! Ma penso abbiano pianificato il rientro…Infine mi auguro che gli organizzatori non cerchino risparmi sull’ utilizzo delle motostaffette che hanno avuto un forte aumento…Ultimo pensiero è stato per ricordare l’amico Fausto Consigli, presidente della Parmense, che da pochi giorni ci ha lasciato…

Polemiche e Opinioni

27 agosto 2009 di leolevati

L’etimologia del termine polemica, derivato dalla lingua greca, è: “attinente alla guerra”. Designa quindi una sorta di guerra, per lo più verbale, condotta contro un avversario.

Durante il periodo pre e post elettorale non è mai stata mia intenzione fare polemica in senso etimologico del termine ma ho sempre inteso esprimere le mie opinioni, ove il termine opinione vuole significare “l’idea che una persona ha in merito a qualcosa.”

D’ora in avanti farò di tutto per evitare quella che può essere intesa come polemica personale alla persona eletta alla presidenza del CRER.

Essendo la lingua Italiana facilmente interpretabile, mi sono reso conto che, probabilmente, non sempre riesco a farmi capire o non riesco ad esprimere esattamente i miei pensieri. Così poi trovo nelle risposte, interpretazioni diverse da ciò che avrei voluto esporre .

Esternare un pensiero o una filosofia è una “politica”, specie se scritta, dovrebbe, nel possibile, concretizzarsi nei fatti e non ho sicuramente mire elettorali nel manifestare i miei pensieri che, credo, non siano mai stati offensivi o aggressivi.

Sicuramente ci sono grandi divergenze di opinioni e diversità di espressioni, forse, l’unico comun denominatore è l’amore per il ciclismo.

Ho sofferto molto a leggere le “mazzate” nei confronti del comitato e dei suoi dirigenti, giudici compresi. Mai sono intervenuto, proprio per evitare una troppo facile “polemica” o per fare il difensore di qualcuno. Non ho però dimenticato alcuni scritti accusatori, ad esempio, sull’incompatibilità della carica legata al lavoro svolto nella vita privata. Sono sempre stato molto perplesso sulle presunte incompatibilità, se non palesi, ancor di più quando qualcuno, cercando di farmi dimettere da Presidente della Struttura Tecnica Regionale, sosteneva che ci fossero contrasti tra le mie cariche, in quanto ero anche nominato nella Commissione Tecnica dei Professionisti.

Mi ha ancor più infastidito il non leggere risposte o prese di posizione a quelle accuse. Solo il silenzio, che può essere inteso come “non diamoci peso” o “non rispondiamo in quanto sono tutte bugie” o peggio ancora “ non sappiamo cosa dire”.

Quale Ciclismo?

6 agosto 2009 di leolevati

Ciclismo..momento difficile..?? è una vita che lo si sente dire… ora che anche l’economia è in grande difficoltà, per il ciclismo è ancora peggio. Credo che sia perchè lo “abbiamo” sempre “venduto” male il prodotto ciclismo ed in questi ultimi tempi..ancora peggio..!! Dagli aspetti “doping” alle gestioni ed all’immagine che abitualmente offriamo.. Sono ad esempio spesso mortificato al leggere quanto scrive, specie su fatti che accadono nella nostra regione, il sito ciclismo-online. All’inizio pensavo esagerasse ma viste le documentazioni e le spiegazioni che da… non ci sono parole.. a volte penso che spari sulla..croce rossa !!! Fare finta di non vedere e sapere, stare zitti perchè non ci si vuole esporre credo sia una forma di “doping”…non è solo omertà ed ipocrisia… Ma qualcuno farà “tesoro” di queste lampanti mancanze e questi comportamenti..?? Voglio essere ottimista anche se..percorro una strada in salita e con un forte vento contrario….

Amarcord…

4 giugno 2009 di leolevati

Scrissi questa lettera nel 2001 dopo il giro d’Italia,  chiedendo il parere se pubblicarla ad una persona che stimavo, lui, pochi giorni dopo, complimentandosi mi disse: “se te li vuoi tagliare”.. rendila pubblica… ti consiglierei di tenere questi interrogativi e pensieri per te.. l’ambiente non so come poi ti vedrebbe… Tre anni dopo, Renzo Bardelli, rivela una parte di questa mia  sul suo libro “ Generazione Epo – chi e come ha distrutto il ciclismo”. Ora ho deciso di esternare pubblicamente e integralmente questi miei interrogativi e pensieri, – che trovo ancora così attuali e che dovrebbero far riflettere- e li dedico con immutata stima a Renzo Bardelli, che da anni si pone e propone contro il doping, a pochi giorni dalla  manifestazione “Memorial Giampaolo Bardelli”.

Innanzi tutto mi scuso per la lunghezza di questa mia, pur cercando d’essere sintetico, tante sono le riflessioni e considerazioni che, unite all’amore per questo ciclismo così maltrattato e discusso, mi portano alla fine concludere che certe battaglie, certe esternazioni non fanno altro che crearmi problemi specie d’ordine morale e psicologico. Anche se a parlarne, trovo tanti consensi, non riesco a crederli sinceri e mi lasciano ancora solo con le mie angosce, dubbi e rabbia…

Ho vissuto da sempre il ciclismo, da bimbo affascinato, da ragazzo atleta con buoni risultati, in seguito fondatore e dirigente di piccole società, direttore sportivo di quasi tutte le categorie per finire nelle ultime sei stagioni nel mondo professionistico.

Da quando sono nei pro, molte volte mi son chiesto: posso stare in questo ambiente ??

Io che non ho avuto un glorioso passato in bici, a volte mi sono sentito un poco estraneo, ma guardandomi attorno mi son sempre risposto: certo che sì, non mi sento obiettivamente uno sprovveduto.. non all’altezza del compito.. Ora, da un po’ di tempo mi chiedo sempre più frequentemente.. ma cosa ci faccio qui..??.. perchè non smetto..?? Cosa me lo fa fare e chi me lo fa fare..?? Perché mi faccio queste domande…perché ho questi dubbi..?? Perché da troppo tempo vedo che regna un’ipocrisia incredibile, pochi fanno qualcosa di serio veramente.. solo tante chiacchiere.. Non trovo l’intento sincero di costruire e migliorare questo ambiente dove operano persone di ogni specie.. omertà e menefreghismo dettato anche dalla volontà di non esporsi…nemmeno a probabili critiche. Per salvare il proprio posto diventano tutti ancora più falsi ed anonimi… si tira a campare e non si propone niente per cambiare.. cade tutto sempre nel nulla…e questo ad ogni livello.. Molte, troppe sono le cose che non vanno bene, sintetizzarle mi è difficile.. lancio dei messaggi e potrei spiegare ogni domanda…

Non mi va che la categoria dei diesse esista solo sulla carta.. tutti stanno zitti anche all’imposizione di responsabilità sicuramente esagerate.. che non si venga interpellati su importanti temi come la sicurezza, i regolamenti, la tutela della salute..il codice etico.. Che si possa senza particolari esami o esperienze, passare direttamente dalla bicicletta all’ ammiraglia.. non esiste apprendistato.. basta essere stati dei discreti corridori.. credo servirebbero dei corsi ed un certo tirocinio…

Non mi va di vedere tanti, troppi corridori che non meritano d’essere professionisti.. atleti sottopagati o non pagati ed ai quali viene preclusa la loro possibile futura carriera..

Non trovo assolutamente giusto che i giovani siano spesso così chiaramente in mano a personaggi senza scrupoli, che non pensano al domani dei ragazzi ma solo ai risultati immediati…Quello che è per me doloroso è che spesso trovano la complicità di tanti genitori…e la federazione che dovrebbe tutelare il proprio patrimonio atletico futuro resta così colpevolmente assente…tutti sanno ma…

Le categorie dei giovanissimi che dovrebbero vivere il ciclismo come scuola per conoscere la bici, lo sport, la lealtà e l’aspetto ludico, sono costretti all’attività esasperata dai risultati.. dove è indispensabile vincere e dove a volte si condiziona persino l’attività scolastica..

Giornali e giornalisti che spesso dimenticano l’etica della correttezza pur di essere protagonisti di scandali.. Del ciclismo se ne scrive spesso solo in un certo modo…alcuni che minimizzano atleti senza le giuste ed attente valutazioni…spesso pronti a dimenticare prestazioni chiaramente discutibili.. disposti a dare spazi a personaggi che con strane metodologie cercano di imporsi alla ribalta.. che per spiegare e giustificare risultati stupefacenti, raccontano che il segreto è nello spirito di un gruppo e nella sua grande armonia…

Via, non riesco più ad accettare e continuare a sopportare tutte queste prese in giro.. smettiamola di scherzare, barare e comportarci da approfittatori.. La gente è disorientata ma vuole molto bene al ciclismo, lo sport della fatica vera, delle imprese sulle salite e delle emozionanti sfide allo sprint… la pioggia, la neve ed il caldo sono abituali razioni per uomini veri, la fatica, le ore in sella e la vita che richiede il ciclismo non lascia spazio a gente fasulla.. Dobbiamo fare a meno del falso contorno…via gli stregoni.. via chi approfitta di quei valori che hanno da sempre contraddistinto i veri personaggi del ciclismo…bontà, umiltà e semplicità prima e dopo le gare, tanta grinta, coraggio estro e fantasia in corsa…valori veri che distingueranno per sempre questo meraviglioso sport, così lontano dai grandi, spesso vergognosi budget di altre discipline…

Credo sia evidente la mia grande amarezza, la mia rabbia e la vergogna che a volte, ultimamente spesso provo.. non so esattamente cosa fare, lasciare tutto mi riesce molto difficile, non ho mai fatto ciclismo per lucro e spesso non ho avuto il giusto compenso… A questo sport ho certamente dato e con tanto amore, molto impegno e tempo. Ho cercato di portare nuovi sponsor e nuove forze, ho cercato, con modestia di insegnare, ai giovani l’importanza di arrivare al dilettantismo e al professionismo con umiltà e pulizia, senza forzature ma con il costante impegno e sacrificio. Nessuno di loro  o dei loro famigliari verrà mai a rimproverarmi di aver proposto o dato farmaci…e lo dico con orgoglio, anche se per qualcuno..non sono stato bravo a far vincere i miei corridori…anche se ho dovuto subire tanti furti da atleti ..artefatti… Il mio appagamento e la gratificazione, quindi la forza di andare avanti l’ho sempre ricercata nel mio intimo.. e la mia morale resta quella di sempre. Considero indispensabile cercare con forza di cambiare questa perversa mentalità nei giovani, perché emergano i veri atleti ma riescano a fare attività anche i meno dotati, così sono tutti troppo schiacciati e non possono continuare a fare sport.. Punire severamente, specie perché parliamo di minori, quei dirigenti, direttori sportivi e dottori che favoriscono questo sistema contorto.. i più meritevoli saranno dei professionisti integri e validi nella mentalità e nel fisico.. Non chiediamo a loro un’attività praticamente senza soste, uno spettacolo continuo.. imprese e record, risultati e punteggi che li spingono a sofisticati aiuti chimici.. Obblighiamo i dottori specialisti in medicina dello sport a fare in modo di operare secondo linee deontologiche ben precise e ferree nell’interesse degli atleti, della loro salute e dello sport praticato.

Questi miei pensieri sono solo uno sfogo destinato a restare nei sogni..?? Sono utopia…un urlo nel deserto..?? Di sicuro un urlo di rabbia… quando penso mi viene molta rabbia… e la convinzione che farei bene a ..deporre le armi.. non rovinarmi il fegato ed il sonno..ma dedicare le mie energie a qualcosa di diverso dallo sport che amo. Anche se questo sport spesso mi ha proposto grandi difficoltà, amarezze, delusioni e sofferenze…ma che mi ha dato anche tante immense soddisfazioni e.. ne resto innamorato…  ma lo vedo troppo maltrattato e tradito da troppi importanti personaggi..

Ma non cambierà nulla..?? Lotto ancora.. contro i mulini a vento..?? Con quale e quanta voglia..?? Devo restare e diventare menefreghista, ipocrita e omertoso…??

E se me ne vado..chi se ne accorge di me e del mio passaggio..??

Leo Levati